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Prevenzione Covid 19

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ALTRI CONTRIBUTI DEL DOTTOR RESTA

Non si abbassi la guardia. Campagna vaccinale e precauzioni

Immagine rimossa.

Roberto Colombo sabato 24 luglio 2021

Una robusta campagna vaccinale è indispensabile, ma non basta. Meglio dircelo chiaro mentre si fissano nuovi modi e ritmi di convivenza col coronavirus. Infatti, come ricordava Seneca in una lettera a Lucilio, «è difficile tenere una giusta misura in quello che si crede un bene» (XXIII, 6). L’eccesso di zelo nel mettere in luce la bontà di una scelta può indurre a una falsa sicurezza e far abbassare la guardia. Ma può anche suscitare il sospetto (spesso infondato) che si stia nascondendo la faccia opposta della medaglia. Così pure per le vaccinazioni.

Quando il messaggio da 'Usiamo i vaccini come buon strumento di profilassi che, insieme ai dispositivi di protezione e al distanziamento, ci risparmia le forme più gravi del Covid e ne aiuta il contenimento, con una graduale ripresa delle attività sociali' (in sintesi: 'Vacciniamoci, e manteniamo le giuste precauzioni') si trasforma in 'Vacciniamoci così non ci ammaleremo, non trasmetteremo l’infezione e saremo nuovamente liberi da dispositivi e norme anti-Covid' (in sintesi: 'Vacciniamoci, e niente più precauzioni'), allora il gioco è fatto. Ed è un gioco a perdere.

In questa fase, purtroppo, una cosa è evidente: mentre in gruppi minoritari, ma non irrilevanti, resta radicata l’ostilità contro i vaccini e si nega persino la gravità della pandemia, nei luoghi di vacanza e di sport, alle cene e alle feste si diffonde una euforia da 'vittoria sul virus' e 'riconquistata libertà' che induce una crescente parte dei vaccinati ad abbandonare le più elementari misure profilattiche.

Quanto osserviamo in questi giorni in Inghilterra, Francia e altri Paesi alle prese con la variante Delta B.1.617.2 è istruttivo. La pur preziosa vaccinazione non può essere disgiunta dalle altre misure. Il Regno Unito è alle prese con un numero di nuovi contagi da Delta (circa 50mila al giorno) che a causa di tamponi positivi e 'contatti stretti' costringe all’isolamento milioni di persone – compreso l’«aperturista» premier Boris Johnson e metà del suo governo – con conseguenze gravissime per la vita sociale ed economica. I ricoveri per Covid sono contenuti e di per sé non stanno mettendo di nuovo in crisi gli ospedali, che però rischiano gravi disservizi per il crescente numero di dipendenti ammalati.

La ragione sta nel numero di inglesi non ancora completamente vaccinati (45,5%), ma anche nel fatto che l’inoculazione non conferisce una generalizzata 'immunità sterilizzante', bensì una riduzione della 'carica virale' nei vaccinati infettati, carica molto superiore nella Delta rispetto ai precedenti ceppi virali. Come segnala uno studio su circa 20mila casi di colpiti dalla Delta apparso sul 'New England Journal Medicine', due dosi di Pfizer-BioNTech e di AstraZeneca evitano il ricovero rispettivamente all’88% e al 67% dei vaccinati, ma, oltre al 12% e al 33% di essi che potranno eventualmente infettarsi e sviluppare sintomi gravi con degenza in terapia intensiva o subintensiva, si deve aggiungere anche una quota rilevante dei vaccinati che risulteranno positivi (asintomatici o paucisintomatici) e dei loro contatti stretti che andranno in isolamento domiciliare e non potranno presentarsi al lavoro o in classe. Non pochi, in Europa, si stanno ormai interrogando sulla 'pericolosità sociosanitaria' sia di chi ha scrupoli eccessivi a vaccinarsi, sia dei vaccinati senza scrupoli nei contatti fisici e nella frequentazione senza mascherina di luoghi affollati.

L’obbligo civile – e anche morale, come ha ricordato la Nota sui vaccini della Congregazione per la dottrina della fede – riguarda il dovere della profilassi per sé e per gli altri. E questa tra i suoi strumenti comprende anche i vaccini, ma non si limita ai vaccini. Mondo della scienza e Chiesa anche su questo parlano a una sola voce.

 

 

PER UN'ESTATE RESPONSABILE

In allegato trovate un contributo del dottor Resta in merito ai comportamenti da seguire nei mesi estivi.

 

 

 

 

“NUOVE REGOLE PER IL RIENTRO IN COLLETTIVITÀ 28/10/202”

Gentili famiglie,
a seguito delle indicazioni odierne della Regione Lombardia, vi informiamo che gli studenti posti in quarantena per contatto di caso (compagno o famigliare positivo) possono riprendere la vita sociale (uscire, compagnie teatrali, sport etc)

- dopo un periodo di quarantena di 14 giorni dall’ultima esposizione al caso trascorso senza sintomatologia, senza la necessità di eseguire il tampone e la certificazione medica.
I genitori o gli studenti se maggiorenni giustificheranno l’assenza sul diario come “quarantena di 14 giorni senza sintomi”.
Per asintomatici si intende assenza di tosse febbre cefalea nausea diarrea.

oppure

- dopo un periodo di quarantena di 10 giorni dall’ultimo contatto con il caso positivo trascorso senza sintomatologia, e con un test antigenico o molecolare negativo eseguito a partire dal decimo giorno e certificaIone medica

Si ricorda inoltre:

- la necessità di contattare il pediatra di libera scelta o il medico di medicina generale in caso di sintomatologia anche lieve;

- che eseguire il tampone immediatamente è controproducente in quanto si rischia di ottenere dei “falsi negativi”, è utile eseguire il tampone immediatamente solo in presenza di chiari sintomi (es febbre); è comunque sempre consigliato chiedere al proprio Medico di medicina generale o al Pediatra di libera scelta L’ utilità di eseguire il tampone.

Si ritiene utile ricordare anche che

- i genitori stessi e gli altri famigliari dei compagni di classe del caso positivo NON sono in quarantena.

La presente comunicazione sostituisce ed annulla la precedente procedura prevista. Cordiali saluti

5x1000

Come sapete la nostra scuola, unica in Italia, si regge sulla “libera contribuzione secondo coscienza” da parte delle famiglie. L’unico contributo che ci giunge dallo Stato è legato al 5x1000 dell’Irpef, che è destinato agli enti che operano senza scopo di lucro. E’ un vero aiuto che ci viene offerto, per continuare l’opera educativa che da 43 anni il Liceo “G. B. Montini” va svolgendo.

Di conseguenza invitiamo voi, e quanti voi conoscete, a destinare il proprio 5x1000 alla nostra cooperativa educativa e didattica, sapendo che ciò non comporta un aggravio economico per voi.

In questi anni tale contributo ci ha consentito di essere sempre più attenti ai ceti meno abbienti (e, dunque, di essere sempre di più una scuola per tutti), di mettere a disposizione delle famiglie e degli studenti risorse materiali ed umane più adeguate ad una “didattica educativa” attenta alle esigenze della persona. Vi ringraziamo per ciò che, attraverso questa strada che la legge dello Stato ci consente, riuscirete a fare per il sostegno della nostra scuola.

Il codice da indicare è 03546070156

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